Come raggiungere i propri obiettivi: 3 bias cognitivi che ti separano dal raggiungere un obiettivo e imparare a dire di no

Indice dei contenuti

Come raggiungere i propri obiettivi?
Non hai il coraggio di dire no quando ti arriva una nuova proposta affascinante?
Vuoi imparare a dire di no a tutto ciò che ti distrae dal raggiungere un obiettivo?

Questo è l’articolo che cercavi.

La via per il successo è lastricata di ostacoli, a volte sotto forma di scorciatoie e proposte allettanti. Siamo umani, quindi soggetti a bias cognitivi, scorciatoie di pensiero che utilizziamo quotidianamente per semplificarci la vita. Per questo, aver fissato degli obiettivi da raggiungere, definito una strategia e un piano d’azione non sarà sufficiente; imparare a dire di no ci serve per raggiungere certi obiettivi rimanere focalizzati in particolare su quelli a medio-lungo termine.

Hai presente quando Pinocchio incontra per la prima volta il Gatto e La Volpe e cade nel loro tranello? 

La volpe presenta a Pinocchio un modo molto più allettante per raggiungere i propri obiettivi, “Una strada facile per il successo”. Pinocchio rimane affascinato e decide di dare retta alla volpe, invece che alla sua coscienza (il grillo). Così dopo un facile e fugace successo, cade tra le grinfie del Buttafuoco che lo mette in gabbia.

A un troppo rapido avvicinamento (apparente) a un obiettivo, segue un allontanamento improvviso che richiede a Pinocchio un tremendo ammontare di risorse anche solo per tornare alla posizione iniziale e allinearsi nuovamente ai propri obiettivi. 

Chiara la metafora? 

Non c’è una strada facile per raggiungere il successo, a prescindere che il successo sia rappresentato da “andare a scuola e diventare un bambino vero”, ottenere la posizione lavorativa che tanto desideri o fondare un piccolo business. 

Ho scelto di scrivere di come raggiungere i propri obiettivi imparando a dire di no perché pochi giorni fa mi si è presentata una proposta davvero allettante e per un momento sono caduto nel tranello (come ero solito fare in passato) nonostante l’avessi in qualche modo avvistato da lontano. 

Un caro amico, con il quale ho lavorato su diversi progetti in passato, mi ha chiamato facendomi una proposta molto interessante. Si trattava in particolare di gestire il blog di una startup innovativa, dalla fase di creazione, alla selezione degli scrittori, al piano editoriale. Il mio ruolo sarebbe stato quindi prevalentemente organizzativo, di coordinamento e formazione; tutto questo ha fatto apparire la proposta ai miei occhi come poco dispendiosa in termini di risorse di tempo. Il ritorno sull’investimento sembrava invece grande. 

Ad aumentare l’attrattività della proposta di lavoro c’era il fatto che i temi trattati nel blog mi interessano particolarmente e che l’amico dal quale è arrivata l’offerta mi ha fatto sentire come se volesse proprio me. Quando c’è un amico di mezzo saper dire di no è ancora più importante, ma richiede coraggio.

Cosa mi ha salvato?

È proprio questo che indagheremo nell’articolo: come saper dire no per rimanere concentrato sui propri obiettivi.

3 Bias Cognitivi che ti allontanano dai tuoi Obiettivi se non sai dire di no

Ogni giorno siamo esposti a moltissime informazioni, troppe tentazioni che corrispondono ad altrettante decisioni.

Per questo il cervello umano ricorre a delle strategie cognitive per essere più veloce, risparmiare tempo e fare meno fatica. A tal proposito, esistono delle vere e proprie scorciatoie mentali che soddisfano pienamente queste esigenze. Il punto è questo: è vero che queste scorciatoie sono utili al cervello per risparmiare risorse, ma è altrettanto vero che queste scorciatoie molte volte lo portano fuori strada, facendolo inciampare in un susseguirsi di errori di ragionamento e di valutazione, che prendono il nome di bias cognitivi.

Ecco perché anche supponendo che tu abbia ben chiari i tuoi obiettivi e sia motivato a raggiungerli questo non sarà sufficiente! 

Tutti siamo soggetti a Bias Cognitivi, pensa che ce ne sono più di 50, e ognuno di questi potrebbe impedirci di raggiungere un obiettivo.

3 Bias Cognitivi che rendono difficile raggiungere i propri Obiettivi

Ce ne sono 3 in particolare che reputo particolarmente rilevanti perché hanno un alto potenziale di allontanarti dagli obiettivi:

  1. Il Bias dell’Attualizzazione Iperbolica o Hyperbolic Discounting Bias;
  2. Il Bias dei Costi Sommersi o Sunk Cost Fallacy;
  3. Il Bias dell’Impegno o Commitment Bias.

Ecco cosa sono queste fallacie o bias cognitivi e come potrebbero allontanarti dai tuoi obiettivi a meno che tu non sappia dire di no

Il Bias dell’Attualizzazione Iperbolica o Hyperbolic Discounting Bias

L’Attualizzazione Iperbolica è la nostra inclinazione a scegliere ricompense immediate rispetto a ricompense che arrivano più tardi nel futuro, anche quando queste ricompense immediate sono più piccole.

L’attualizzazione iperbolica è un Bias Cognitivo che rende difficile raggiungere i propri Obiettivi

È abbastanza ovvio come questo bias possa influenzarti negativamente, ma facciamo comunque un esempio, il mio personale: 

La nuova offerta di lavoro mi permetterebbe di fare più soldi nel breve termine, in modo relativamente semplice (ricompensa immediata), ma nel medio-lungo termine sottrarrebbe molto tempo ed energie al mio obiettivo di mantenermi tramite il mio blog (ricompensa a lungo termine). 

Il Bias dei Costi Sommersi o Sunk Cost Fallacy

Il Bias dei Costi Sommersi descrive la tendenza a seguire un’impresa se abbiamo già investito tempo, sforzo o denaro in essa, anche nel caso in cui i costi attuali superino i benefici.

Il Bias dei costi sommersi rende difficile raggiungere i propri Obiettivi

Nel mio caso il fatto di aver già investito alcune ore nel nuovo progetto mi fa sentire come se rifiutando l’incarico perdessi tutto lo sforzo in termini di tempo e risorse cognitive che ho già messo. Il punto che a prescindere che continui o meno, non c’è modo di recuperare le risorse cognitive e di tempo già utilizzate.

Questo Bias è noto come fallacia del costo sommerso. È probabile che porteremo avanti un’impresa se abbiamo già investito in essa, che sia un investimento monetario o lo sforzo che abbiamo messo nella decisione. Questo spesso significa che andiamo contro l’evidenza, continuando a investire nell’impresa anche se fosse palese che non è più la decisione migliore. 

Ti serve il coraggio di dire no.

Il Bias dell’Impegno o Commitment Bias

Il Bias dell’impegno rende difficile raggiungere i propri Obiettivi

alt tag: Il Bias dell’impegno rende difficile raggiungere i propri Obiettivi

Il Bias dell’Impegno descrive la nostra tendenza a rimanere impegnati nei nostri nelle faccende o compiti che abbiamo assunto, in particolare quelli esibiti pubblicamente, anche se non danno risultati desiderabili.

Nel mio caso il fatto di averne parlato con i miei amici, di aver convenuto con loro la qualità dell’offerta ricevuta e la mia intenzione di accettare, rende molto più difficile dire di no alla proposta.

Non c’è niente di male nel cambiare idea, eppure ci sentiamo pressati a portare avanti gli impegni presi anche quando ci accorgiamo un nuovo impegno non serve per raggiungere certi obiettivi prefissati e anzi ci allontana.

Dire di no è più difficile se sei estroverso e/o aperto alle novità

Se sei un tipo estroverso, aperto, o entrambi, probabilmente sarai ancora più soggetto ai tre Bias di cui abbiamo parlato poco fa e a sperimentare situazioni simili alla mia. Situazioni in cui per raggiungere i propri obiettivi bisogna sapere dire di no.

Prima di passare raccontarti la mia tecnica per dire di no, è utile dedicare qualche riga all’approfondimento ai tratti di personalità: estroversione e apertura. A seconda dei tratti della tua personalità sarai:

  • Più o meno accondiscendente con le persone;
  • Più o meno aperto alle novità; 
  • Più o meno incline a sacrificare il futuro al presente.

Più possiedi questi tratti e più ti sarà difficile dire di no.
Sono certo ti tornerà utile anche se questi tratti non sono in te preponderanti.

Estroversione e Bias Cognitivi

L’estroversione è la dimensione primaria della propensione a sperimentare emozioni positive nel modello scientifico dei tratti di personalità Big Five. L’estroversione è una misura della sensibilità generale alle emozioni positive come la speranza, la gioia, l’anticipazione e l’approccio, in particolare nelle situazioni sociali.

Il grafico qui sotto è estrapolato dal mio personality-assessment; è stato generato dal software sulla base delle mie risposte paragonate a quelle di altre 10.000 persone, così da valutare la forza del tratto di personalità in me rispetto alla persona media.

Il grafico quindi mostra come mi posiziono rispetto agli altri, in termini percentuali. 

Ricevendo per esempio un punteggio di 85 per l’estroversione, significa che sei più estroverso (entusiasta, assertivo) di 85 persone su 100. Questo significa che dovresti essere molto felice e loquace rispetto alla persona media.

Dire di no e raggiungere i propri obiettivi è più difficile se sei estroverso

Di seguito riporto le parti più significative del mio assessment – in relazione ai Bias – tradotte da me in italiano.

Le persone eccezionalmente estroverse hanno una notevole difficoltà a tenere le cose per sé e tendono a dire tutto a tutti. Sono eccezionalmente auto-rivelatrici e si scaldano molto rapidamente con le altre persone. Parlano per primi e più spesso nelle riunioni. Possono essere estremamente accattivanti e convincenti. Saranno i primi ad agire eccezionalmente spesso.

Le persone eccezionalmente alte in estroversione possono anche essere estremamente impulsive, in particolare quando si tratta di divertirsi in situazioni sociali. Sono eccezionalmente propense a sacrificare il futuro al presente, quando qualcosa di sociale o orientato al gruppo chiama.

Noti qualcosa di familiare con qualcuno dei Bias?

Le persone con un’elevata estroversione sono naturalmente propense a raccontare tutto a tutti – nel momento in cui parli dei tuoi progetti e lo fai in modo assertivo (accattivante e convincente) ti stai anche impegnando! Per cui sarai più propenso a cadere nel Bias di Impegno rendendo molto più difficile dire di no e sottrarti a un impegno preso.

Parlo per esperienza personale.

Probabilmente sarai anche più propenso – rispetto alla persona media – a sacrificare il futuro al presente; per esempio dire di no agli amici quando ti chiedono di passare l’ennesima serata al bar o a qualche altro evento sociale, sarà per noi molto più difficile.

Apertura e Bias Cognitivi

L’apertura è la dimensione primaria della creatività, dell’interesse artistico e dell’intelligenza (in particolare intelligenza verbale) nel modello scientifico dei cinque grandi tratti di personalità. L’apertura all’esperienza è una misura dell’interesse per la novità, l’arte, la letteratura, il pensiero astratto, la filosofia e la sensibilità alle emozioni estetiche e alla bellezza.

Dire di no e raggiungere i propri obiettivi è più difficile se sei aperto alle nuove esperienza

Le persone che hanno un’apertura eccezionale all’esperienza, si adattano male e non vanno bene in situazioni o occupazioni che sono routinarie e prevedibili. Si adattano male al fondo delle gerarchie. Sono insolitamente poco adatti a posizioni di base, ripetitive e di routine, perché pensano sempre a nuovi modi di fare le cose, e tali idee sono raramente ben accette da qualcuno in basso.

Gli individui eccezionalmente alti in apertura all’esperienza sono di spirito imprenditoriale, oltre che intelligenti e creativi. Possono essere oltremodo interessati a creare nuove imprese, a volte per profitto, a volte per curiosità e a volte per trasformazione personale.

Poiché le persone eccezionalmente alte in apertura all’esperienza sono interessate a tutto, possono avere difficoltà a stabilirsi su un unico percorso di vita, a specializzarsi in qualcosa, e a creare un’identità integrata.

La naturale predisposizione al “nuovo” rischia di allontanarci irrimediabilmente dalla strada del successo personale, inteso come realizzazione della migliore versione di se stessi e dal raggiungere gli obiettivi prefissati.

 

Se questi tratti di personalità sono forti in te, o se comunque sei predisposto ai Bias Cognitivi di cui abbiamo parlato, allora devi sapere come dire di no, a te stesso e agli altri per raggiungere obiettivi di medio-lungo termine.

Dovrai conoscerti bene e sapere che l’ostacolo più grande sarà probabilmente la tua innata curiosità, la propensione a lanciarti in nuove esperienze e il tuo impulso a dire di sì a tutte le esperienze sociali.

Inoltre, probabilmente, ti auto-ingannerai avendo la percezione che la cosa nuova sia una scorciatoia per il successo, quando invece non farà altro che allontanarti!

Paradossale non credi? 

Ecco perché per sapere come raggiungere i propri obiettivi dobbiamo prima sapere come imparare a dire di no.

Impara a dire di NO

Ogni volta che ti si presenta un’alternativa allettante o apparentemente promettente rispetto a quello che già stai facendo, FERMATI!

alt tag: Una tecnica per imparare a dire di no

una persona che impara a dire di no

Per quanto la persona da cui arriva l’offerta possa essere a te cara, non fare nessuna “dichiarazione d’intenti” che possa farti sentire in qualche modo già impegnato. 

Prendi tempo a tutti i costi. Invece che fare un semplice bilancio di pro e contro, focalizzati in particolare su tutti i motivi per i quali NON dovresti accettare l’offerta. Prendi un foglio, scrivi di come accettare quella nuova alternativa allettante ti ostacolerebbe o ti rallenterebbe nel raggiungere gli obiettivi prefissati.

Prendiamo come “esempi di obiettivi da raggiungere” uno dei miei obiettivi a lungo termine più importanti:

Guadagnare dalle sole attività in relazione al mio blog un ammontare di denaro sufficiente per potermi mantenere, entro il 2024.

Ecco i miei 5 motivi per dire di no:

  1. Le 5-10 ore settimanali preventivate per il nuovo progetto sarebbero 5-10 sottratte alla cura del mio blog – 10 ore sono il tempo che impiego per scrivere un articolo ottimizzato SEO;
  2. Aggiungere un nuovo progetto, non in linea con i miei obiettivi, non farebbe altro che portare caos nella mia vita e farmi sentire frustrato per il tempo e le risorse che NON sto dedicando a quello che so che dovrei;
  3. Una volta iniziato mi verrebbe molto, molto, molto più difficile sfilarmi dall’impegno, perché non vorrei mai far sfigurare il mio amico di fronte ai suoi colleghi;
  4. Se continuo col progetto pur sapendo che non è allineato con i miei obiettivi i costi sommersi aumenteranno di giorno in giorno, rendendo sempre più improbabile e difficile prendere la decisione di mollare;
  5. Proverei senso di colpa e fallimento per non essere capace di rimanere dedito a uno dei miei obiettivi più importanti, entrando in una spirale di emozioni negative che prosciugherebbe parte delle mie energie. 

So che anche tu hai almeno 5 motivi per cui dovresti dire di no.

Scrivili! 

Quando hai finito posiziona il foglio in modo tale che sia ben visibile! Vuoi avere quel foglio sotto gli occhi quando il tuo amico ti chiamerà e tu dovrai gentilmente declinare l’offerta.  

Concentrati ora sull’enorme stima che proverai nei tuoi confronti dopo aver declinato l’offerta senza offendere nessuno e anzi avendo accresciuto la stima degli altri e di te stesso nei tuoi confronti. 

Perché qualcuno dovrebbe riporre più stima in te dopo che declini un’offerta?

Perché dire di sì è più facile che dire no (fa sempre piacere far piacere). Le persone valide simpatizzano e ti rispettano quando dici di NO per validi motivi. E cosa c’è di più valido che perseguire con tenacia e dedizione i propri sogni?! 

Prima di lasciarti alla tua lista dei motivi per dire di NO  – sono convinto che se hai letto l’articolo fin qui hai sicuramente una lista di NO da fare 😉 – facciamo un breve recap.

Recap: come raggiungere i propri obiettivi dicendo di no?

Abbiamo detto che avere degli obiettivi da raggiungere, una strategia e un piano, è un prerequisito per raggiungere i propri obiettivi, ma non è sufficiente.

La via per il successo è lastricata di ostacoli, a volte sotto forma di scorciatoie e proposte allettanti. Siamo umani, quindi soggetti a bias cognitivi, scorciatoie di pensiero che utilizziamo quotidianamente per semplificarci la vita. 

Ne abbiamo visti 3 in particolare che ci impediscono di raggiungere gli obiettivi prefissati:

  1. L’Attualizzazione Iperbolica; è l’inclinazione a scegliere ricompense immediate rispetto a ricompense future, anche quando le ricompense immediate sono più piccole.
  2. Il Bias dei Costi Sommersi; è la propensione a mantenere una decisione o a proseguire un progetto se abbiamo già investito tempo, sforzo o denaro in esso, anche nel caso in cui realizzassimo che i costi superano i benefici. 
  3. Il Bias dell’Impegno; è la tendenza a rimanere impegnati nelle faccende o nei compiti che abbiamo assunto, in particolare quelli esibiti pubblicamente, anche se non danno risultati desiderabili.

Ma in quanto esseri umani siamo anche coscienti delle nostre debolezze, della nostra propensione a cadere nei bias cognitivi, per cui dobbiamo agire strategicamente prevedendoli ed evitandoli; o nel caso in cui dovessimo cascarci, uscirne il prima possibile! 

La tecnica di cui ti ho parlato oggi consiste nello scrivere tutti i motivi per i quali NON dovresti accettare un’offerta o, nel caso l’avessi già accettata, avere il coraggio di dire no e abbandonare un progetto che non serve per raggiungere certi obiettivi prefissati.

Tieni il foglio bene in vista e preparati mentalmente a quando il tuo amico/collega… ti chiamerà e tu dovrai gentilmente saper dire di no.

Concentrati ora sull’enorme stima che proverai nei tuoi confronti dopo aver declinato l’offerta o dopo esserti liberato dall’impegno non più desiderato.

Dire di sì è più facile che dire no: fa sempre piacere far piacere. Ma le persone rispettabili riconoscono quando hai il coraggio di dire no apportando argomentazioni solide. Per questo motivo ti stimeranno ancora più di prima.

In una frase: come raggiungere i propri obiettivi? 

Definisci gli obiettivi da raggiungere; impara a dire di no e abbi il coraggio di dire no a tutto ciò che non è allineato con i tuoi obiettivi. 

A volte devi negarti se vuoi affermarti.

 

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Mattia Papa
copywriting coach & blogger

Sono coach di scrittura per start2impact, una piattaforma che forma i giovani sulle competenze digitali.

Che sia su carta, o in digitale, scrivo.

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