Vai al contenuto
ImpresaProgettoAttivo

YET

Da luglio 2026 a oggiCo-founder · Sponsor, partnership & community

L'idea

Young Entrepreneurs Together: giovani imprenditori, che crescono insieme. Non è solo un nome, è la ragione per cui esiste.

Siamo pochi, a questa età, a fare sul serio impresa o a costruire prodotti veri. Ma ci siamo. YET è il posto dove finalmente possiamo trovarci.

Un portatile sul tavolo della sala riunioni con la videochiamata aperta, e lo stesso collegamento ripetuto sullo schermo a parete
La riunione da remoto, dalla sala del primo evento

Cosa è successo

Come è nata

Non è stata un'idea mia da sola. A metà luglio, nel pieno delle vacanze estive, due ragazzi mi hanno chiamato, insieme a un'altra amica, per un totale di quattro co-founder.

Il ragionamento era semplice: i giovani che fanno progetti veri, che vogliono entrare in startup, che vogliono costruire impresa prima di sentirsi «pronti», sono pochi. Ma esistono. Il problema era che non avevano un posto dove trovarsi. Abbiamo deciso di costruirlo noi, invece di aspettare che lo facesse qualcun altro.

Il lancio

Abbiamo scelto Torino come base: gli eventi in presenza, almeno all'inizio, sarebbero rimasti lì. Ho fatto il primo post di lancio su LinkedIn nel pieno dell'estate, mentre chiunque altro pensava solo al mare.

È andato molto oltre quello che pensavamo: impressioni, interazioni, richieste di collaborazione da persone interessate al progetto. Si è creato quasi un effetto FOMO: i ragazzi dentro la community iniziavano a chiamare altri ragazzi, e il passaparola si autoalimentava. Aziende e sponsor hanno iniziato a notarci: i giovani che imparano in fretta, in questo mondo, generano interesse vero, non solo curiosità.

Crescita

Da un post estivo siamo arrivati a quasi 70 persone in tutta Italia, tra i 16 e i 23 anni. Non solo iscritti passivi: builder, tech founder, gente che ogni giorno discute di come si fa impresa, sia dal lato tecnico che da quello imprenditoriale.

Tornato dal mare ad agosto, ho spinto forte sulla parte che mi riguarda più da vicino: cercare sponsor, partnership, location per gli eventi.

Il mio ruolo, in pratica

Nel team, ognuno si è preso un pezzo: un co-founder si occupa del lato tech, del sito e della presenza online, e cura anche un format mensile in cui ci troviamo tutti online da tutta Italia. Un'altra co-founder gestisce social e brand identity.

Io mi sono preso la parte che considero la più interessante: costruire relazioni vere sul campo. Ho trovato io il primo sponsor. Ho trovato io la location per il primo evento, e stiamo lavorando per trasformarla in una collaborazione a lungo termine, non un accordo per un singolo evento.

Il primo evento

Il 13 settembre organizziamo il primo evento in presenza, il primo interamente organizzato da me. Dopo due mesi di call, ricerca partner e costruzione della community online, è il momento in cui tutto questo diventa reale, faccia a faccia.

Adesso

YET è un progetto in piena evoluzione: quello che scrivo oggi sarà probabilmente superato tra qualche settimana da qualcosa di più grande. Questa pagina racconta la fase in cui siamo ora: community attiva, primo evento in arrivo, prime partnership che diventano strutturali invece che occasionali.

Galleria

Il marchio YET: «Ye» in bianco e la t rossa a forma di freccia
Il marchio, per esteso
Una sala riunioni con il tavolo ovale, un microfono su asta, lo schermo acceso e alcuni di noi attorno, la sera in cui abbiamo visto la location del primo evento
La sala del primo evento, la sera dei sopralluoghi
Il marchio in movimento: la «t» è una lancetta
La home di YET: il marchio, il titolo «Build ambition.» e i due pulsanti Entra in YET e Guarda gli eventi, su una foto di platea
Il sito di YET: «Build ambition.»
01/04

I numeri, secchi

Persone nella community
~70
Co-founder
4
La fascia d'età
16 a 23
Dal primo post al primo evento
2 mesi

Hai tra i 16 e i 23 anni e stai costruendo qualcosa di tuo? YET è il posto dove trovare gli altri che lo stanno facendo.

Entra in YET

Sei un'azienda e vuoi sostenere la prima generazione di giovani founder italiani, o ospitare un evento?

Parliamo di sponsorship