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Costruisco,sbaglio,ricomincio.

Ho 17 anni e costruisco software e imprese da prima di poter firmare un contratto. Qui c'è quello che ho fatto davvero: i progetti che girano, e quelli che ho fermato, con il motivo scritto sotto.

sì, anche quelli che non hanno funzionato
Età
17 anni
Base
Torino, Italia
Faccio
Prodotti web, AI, impresa
Stato
Aperto a opportunità

Non sono diverso da te.

Potrei raccontarti dei prodotti che ho costruito, delle iniziative fondate, del posto che mi sono guadagnato in una startup a 17 anni.

Ma senza il perché, sono solo cose successe. Non una storia.

Perché sono passato dai dubbi che forse hai tu adesso: mesi passati da solo, notti a debuggare senza nessuno che mi dicesse se stavo sbagliando tutto. Il dubbio che uno «come me», ancora al liceo, senza esperienza, senza rete, potesse davvero farcela.

Ma ho capito una cosa: non era tempo perso. Era preparazione.

Preparazione per costruire con più criterio la prossima volta, invece di improvvisare come la prima. Per dimostrare che si può fare tutto questo senza smettere di essere diciassettenne, senza sacrificare la scuola, gli amici, il tempo che non torna indietro.

Perché dall'altra parte di diventare la versione più solida di te stesso c'è una vita che continui a costruire. Non un traguardo da cui ritirarsi.

Quello che segue non è un curriculum. È una storia a metà.

Tre strade che sto percorrendo nello stesso momento, perché non so ancora come va a finire.

Scegline una per iniziare.

Tanto, alla fine, portano tutte allo stesso punto: qui, mentre ci sto ancora lavorando.

Un percorso, tre direzioni

Quello che costruisco.

Quello che provo a mettere in piedi.

La persona che ne esce.

Tech, AI & Sviluppo

Prodotti, SaaS, siti e tutto quello che finisce davvero in produzione.

Io allo specchio di un corridoio della scuola, occhiali da sole e telefono in mano

Ho passato sette mesi a costruire qualcosa di tecnicamente complesso, da solo, senza nessuno accanto nel momento esatto in cui qualcosa si rompeva. Quello che mi ha tenuto incollato non era il codice in sé: era la sensazione di capire davvero come funziona qualcosa, non solo di saperlo usare.

Un editor di codice aperto su uno degli script di questo sito

Ho imparato nel modo più diretto possibile che un prodotto che funziona alla perfezione non vale niente se lo consegni attraverso il canale sbagliato. La parte tecnica è quasi sempre la più facile da risolvere; capire il problema vero resta la parte difficile.

Torino vista dall'alto, con la Mole Antonelliana al centro e le Alpi sullo sfondo

Voglio costruire cose che arrivano davvero a chi ne ha bisogno. La perfezione tecnica conta poco se resta invisibile. Preferisco qualcosa di piccolo che qualcuno usa a qualcosa di grande che resta fermo.

il codice si sistema sempre, prima o poi

Percorso imprenditoriale

Iniziative fondate, decisioni prese, conti rifatti quando erano sbagliati.

L'angolo lounge di uno spazio di lavoro: divano grigio, sedie arancioni e un tavolino di vetro

Mi piace che un'iniziativa sia solo mia, nel bene e nel male. Nessun capo a cui dare la colpa, nessun voto che assolve. È scomodo, ma è anche l'unica cosa che mi ha fatto imparare così in fretta.

Io, sotto il lucernario di vetro di uno spazio di lavoro

Ho capito che la rete di persone che costruisco non serve solo per le opportunità che arrivano una alla volta: è la base su cui, un giorno, si costruisce qualcosa di più grande. E che le porte migliori si aprono raccontando la storia con onestà, non chiedendo un favore.

Io sul palco con il microfono, davanti allo schermo che proietta la slide di Aegis Beauty

Voglio costruire iniziative che restino in piedi anche quando smetto di spingerle ogni giorno io in prima persona. Se dipende solo da me finché ci sono, non l'ho ancora costruita bene.

le idee sbagliate si riconoscono solo provandole

Finanza & Lifestyle

Come studio, dove investo il tempo, la persona che sto costruendo.

«La psicologia dei soldi» di Morgan Housel, appoggiato su un tavolo

Mi interessa capire come funzionano davvero i soldi. Non per averne di più, ma per essere io, un giorno, a occuparmi di chi si è occupato di me, invece che il contrario.

Un aereo fermo in pista e le persone che ci camminano verso, in un aeroporto in una giornata grigia

Penso che la libertà vera sia avere abbastanza margine per scegliere: dove stare, con chi, facendo cosa. Non accumulare per il gusto di farlo. I soldi sono lo strumento, non il punto di arrivo.

La scogliera e il mare turchese, con l'orizzonte in alto

Voglio poter lavorare la mattina da un posto che sceglierei comunque, e passare il resto della giornata a vivere davvero, senza sentire che una cosa esclude l'altra.

ancora sto capendo dove sta il punto giusto

Come ci sono arrivato

~14 anni

I primi video su YouTube sulla finanza, sugli investimenti immobiliari. Qualche progettino piccolo, niente che sia mai diventato qualcosa di vero, ma è lì che ha iniziato a formarsi un'ossessione che non se n'è più andata.

La scelta del liceo

Scientifico, scienze applicate. Ci sono entrato pensando al Politecnico, a ingegneria, a un futuro da progettista per conto di qualcun altro. Poi ho aperto gli occhi su cosa significa davvero quel percorso, e ho capito che quello che volevo non era progettare: era costruire e gestire qualcosa di mio.

Settembre 2025

Il primo tentativo

Provo a costruire un'app per il bar della scuola: il mio primo vero progetto software, non solo teoria. Prima ancora di lanciarla, il ministero vieta l'uso dei cellulari in classe. Il progetto muore prima di nascere. Mi fermo, e cambio direzione.

Dicembre 2025

Stufo del programma

Terza liceo, e la scuola inizia a starmi stretta: non la scuola in sé, ma la sensazione di studiare cose che non mi avvicinano a nulla di quello che voglio capire davvero. Invece di aspettare che passasse, comincio a studiare per conto mio: economia aziendale, economia politica, marketing, finanza. Mi scrivo appunti veri, non per un'interrogazione ma perché voglio capire come funzionano le cose. Nello stesso periodo inizio anche a smanettare con il coding, senza sapere ancora che nel giro di un mese sarebbe diventato molto più di un passatempo.

Marzo 2026

Comincio a raccontarlo

Apro LinkedIn e comincio a scrivere di quello che sto facendo, in pubblico, mentre lo sto ancora facendo. Non lo chiamo «personal brand»: all'inizio è solo voglia di condividere. Diventerà molto di più.

Fine giugno 2026

La verità sulle prime chiamate

Le prime chiamate vere per Aegis Beauty: sessanta chiamate, zero risposte positive. Il canale era il problema. Il prodotto no. Lo capisco leggendo i numeri con onestà, non cercando scuse, e cambio strada.

Estate 2026

Le letture

Tra un pivot e l'altro, continuo a leggere quello che non mi insegnano a scuola: «Padre Ricco Padre Povero», «La Psicologia dei Soldi». Per capire come funzionano davvero i soldi prima di doverci fare i conti sul serio. Non per accumulare in astratto.

Agosto 2026

YET cresce

Torno dal mare e riprendo a spingere: sponsor, partnership, location per il primo evento. In poche settimane la community passa da un post estivo a quasi 70 persone in tutta Italia.

Oggi

Non so ancoracome va a finire.

Ma se sei arrivato fin qui, fammelo sapere.

Recruiter, founder, o qualcuno che ha un'idea e cerca chi la costruisca: rispondo a tutti, di solito in giornata.

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Costruisco siti per attività e PMI in abbonamento annuale. Scrivimi e ti mando due esempi.

mattiapapa.075@gmail.com